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 Consigli di gestione 
Autore Messaggio

Iscritto il: gio set 11, 2008 4:20 pm
Messaggi: 144
Messaggio Re: Consigli di gestione
Cita:
non vincerò nessun premio di santità, ma pazienza!


Meno male Elle, mi consoli.
Anch'io sono così.
Ho dei limiti. Di pazienza, poi, enormi. Che ovviamente cerca di allargare per i miei figli. Però quando scoppio scoppio.
Mi accorgo che spesso è meglio che a un certo punto dica "Bambini, adesso basta!". Magari correre intorno al tavolo non è poi una cosa così pericolosa, però quando l'hai fatto 25 volte (e non è che noi viviamo in un castello) basta!

Anch'io penso sempre che non sono perfetta, e nemmeno vorrei fingere di esserlo.
Questo non vuol dire giustificare tutto, vuol dire anche chiedere scusa spesso, ma piuttosto che arrivare alla scenata pura perchè non riesco più a gestire la situazione, meglio un 'basta!' secco detto un attimo prima.


mar set 29, 2009 12:51 pm
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Iscritto il: mer feb 14, 2007 8:55 pm
Messaggi: 877
Messaggio Re: Consigli di gestione
io onestamente penso che sia anche una strategia che ha un senso, per me.

Credo che il senso del limite sia qualcosa di importante da imparare anche per i bimbi, per una questione proprio di sopravvivenza nella comunità, non certo per una fissa educativa rigidomane e ristrettomane. Ritorna la famosa frase "la tua libertà finisce dove comincia la mia".
Quindi, mi sta bene di non tarpargli ali e sentimenti in nome di un limite che pare debba essere dato a tutti i costi, ma mi sta bene anche una via di mezzo in cui il bimbo arriva a toccare il limite e sentire che c'è un ritorno. Io ti insegno cosa è il limite attraverso il mio limite, io so di avere dei limiti, io so che stò superando la soglia della sopportazione e ti avviso, se superi la soglia io non stò lì a riformulare e trasformare rimandoti ancora una volta qualcosa di per te gradevole, io mi allontanto fino a che non mi passa perchè se no non so cosa ti faccio. Enon mi allontanto in silenzio, te lo dico chiaramente che sono furiosa e che non ne posso più, ADESSO BASTA! La mia espressione, la mia carica energetica, devono essere per te chiare e leggibili. Attraverso la comunicazione corporea tu arrivi a percepire chiaramente cosa succede quando finisco la pazienza e la disponibilità a te dedicata. Attraverso questa percezione puoi imparare ad osare comunque tanto e portarmi ancora al limite, ma capire che è giusto che a un certo punto ti fermi, e se non riesci a fermarti mi fermo io e esco dal gioco.

Quindi, non so se mi sono spiegata, questa questione dei limiti per me è più fisica che intellettuale, è un'attivazione energetica che avviene sul campo, che ha una sua legittimazione e un suo spazio, un suo modo di essere gestita. Credo che il limite sia importante come esperienza, sapere cosa vuole dire avere spazio per fare ancora o al contrario non averne più, e imparare, da soli e in compagnia, a gestire questo elemento importante nelle relazioni.
Credo che nel momento in cui adulto e bambino si rapportano con rispetto e uguaglianza - pur ricordando che il genitore è la guida e il contenitore del bambino- ci debba essere uno spazio di rispetto anche per il genitore e per i suoi spazi, che possono essere di gran lunga più ridotti rispetto a quelli che si dedicano al bimbo, ma ci devono essere.


mar set 29, 2009 1:50 pm
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Iscritto il: mer giu 18, 2008 12:52 pm
Messaggi: 36
Messaggio Re: Consigli di gestione
Carissime tutte,
riguardo al discorso “consigli di gestione” io posso solo aggiungere che non è un’impresa sempre facile..
io ho due bimbe piccole di quasi 3 e quasi 6 anni – diverse per carattere e modi agire
Io mi propongo di seguire la disciplina dolce – l’ascolto attivo – molto contatto fisico,lettura ad alta voce..ma in certe situazioni i bimbi sono davvero abili a mettere alla prova la nostra pazienza e tutta la buona volontà.
Ieri per esempio – ho poratto le piccole al corso di biodanza – nel bel mezzo dell’attività che veniva proposta – la piccola fa tutt’altro,inizia a fare la maestrina armata di carta e penna e a voce alta.
Nonostante i richiami lei non molla…azzanna anche una piccola con le sue unghiette solo perché aveva preso per prima un materassino..
Che rilassamento eh..?!!!!!!!!!!!!!!!!

La grande invece ha una stitichezza ostinata nonostante mi impegni a proporre vegetali in maniera simpatica e senza forzature..credo sia davvero un problema psicologico..forse per tenermi vicino,richiamare attenzione..ma ieri..davvero dopo averle provate di tutte per metterla sul wc..storie,canzoni,ect..ho perso davvero le staffe,alzando la voce ed ottenendo chiaramente l’esatto contrario.

Questo per dirvi che i bimbi sono davvero dei bei libri da leggere..ma talvolta difficili da interpretare ..credo che attraverso forum di discussione con mamme che hanno mentalità simili,si possano ricevere consigli “gestionali” davvero a misura di bimbo..

Un bacio a tutte


ven ott 02, 2009 11:52 am
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Iscritto il: lun mar 10, 2008 6:57 pm
Messaggi: 222
Messaggio Re: Consigli di gestione
Elisa dice "presupposto che i bambini comunque, almeno in alcune situazioni, abbiano l'intento o l'mpulso di dominarci, di piegarci all'irragionevole e usino urla, pianti, comportamenti intemperanti per costringerci ad assecondarli. Di conseguenza, se noi non stiamo attenti ad insegnargli che non funziona, loro si faranno sempre più despoti.
Ma non è così. Così è come ci hanno insegnato a ragionare, come hanno guardato noi da bambini. Così i bambini possono diventare se non sono capiti o rispettati."

e Ba dice "Capisco che stia costruendo la sua personalita' e la sua indipendenza, ma temo che cercare in tutti i modi di evitare gli scontri non le dia quei limiti rassicuranti entro i quali muoversi liberamente. Non e' che io parta dal presupposto che lei sia una piccola tiranna che aspetta solo l'occasione per farci fare cio' che vuole. Ma so, perche' lo vedo, che se le concedo tot lei si spinge un po' piu' in la', e cosi' via fino a quando sono obbligata a fermarla e si scatena la scenata. Io a quel punto sono al mio limite e non riesco a fermarla in modo empatico, un po' perche' sono stanca e un po' perche' le dico che le ho concesso cosi' tanto fino a li' e deve capire che e' ora di fermarsi.
Se la fermo prima del limite, quando ancora ho spazio e testa per contrattare, non mi sembra giusto nei suoi confronti e lei lo percepisce, quindi non fa quello che le chiedo perche' sa, lo sente, che c'e' ancora margine." e io mi ci ritrovo in pieno.
mettiamo meno no possibili, parliamo molto (la precocità del suo linguaggio ci aiuta) cerchiamo di essere più coerenti possibili... ma a volte si comporta esattamente come io pensavo si comportassero i bambini non ascoltati e accolti: urla, pianti, bizze, opposizione.
A volte basta rinegoziare o distrarre o dare alternative. ma se non funziona, parte un tantrum da cui poi facciamo fatica a uscire... è che io non so mai quando e se partirà... a volte mi sembra che aver parlato tanto prima abbia solo fatto danno , ma spesso funziona... ma io non so che cosa seguirà, a priori... e mi è capitato di essere la mamma scocciata e un po' spiccia che non vorrei essere


lun feb 08, 2010 5:52 pm
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Iscritto il: mar mar 11, 2008 3:28 pm
Messaggi: 260
Località: Padova
Messaggio Re: Consigli di gestione
Le volte non sono tutte uguali. attenta a non cercare costanti dove non ci sono. Se a volte parte la reazione incontrollabile, nonostante l'impegno, può essere che sia stanca, può essere che sia snervata dalla tensione che sente nell'aria e non capisce (tipica situazione, non dico mica per voi, è un incontro con i nonni in cui i genitori si sentono messi in discussione, devono accettare che per i nonni "è facile" e a loro spetta il ruolo scomodo). Può essere che si è adattata alle tue esigenze e non voleva in un'occasione precedente e ora non ha più energie per rifarlo. Può essere che sente la sfiducia che lei sappia comportarsi come vorresti, che senta la fatica che fai ad avere pazienza, che percepisca le aspettative che le girano sopra la testa. Le variabili sono talmente tante!
E' comunque deleterio concedere nell'aspettativa di avere in cambio un comportamento previsto: se concedi una dilazione non dovrebbe essere per evitare una scenata, ma perché pensi che abbia diritto a fare ancora un po' quello che le piace e tu puoi permettertelo. In genere questo sforzo di spostare il tuo limite più in là viene ripagato da un atteggisamento equivalente. Ma non è detto, e allora tu, senza colpevolizzare, disprezzare, criticare, accetti che quello che sta facendo è troppo importante perché le interessino le tue ragioni e gliele imponi perché non hai scelta. Accogli le sue proteste, anche se ti sembrano eccessive: imparerà crescendo e vedendo come fai tu in situazioni analoghe a moderare il fastidio. Adesso sta facendo esercizio anche in questo e non dovrebbe essere sua preoccupazione fare la figura della brava bambina, quanto piuttosto allenarsi. Ci arriverà, abbi fede.
Se prendi le cose più serenamente, senza paventare ogni volta situazioni di conflitto ingestibile, allora ogni situazione si risolverà in modo più rilassato, altrimenti ti ripeto che le tue espettative graveranno sempre sul vostro rapporto irrigidendolo. Oppure lei a un certo punto imparerà a fare la brava per farti contenta. E' una conseguenza pericolosa, anche se può sembrare ottima e auspicabile.
Rifletti bene sui tuoi limiti e tienine conto. Imponili piuttosto di sentirti sfruttata e avvilita in un rapporto ricattatorio. Ma rifletti che in genere sono i bambini che fanno quello che noi abbiamo deciso e non il contrario. Se la reazione che ottieni ti sembra esagerata, prendila come occasione per riflettere se i tuoi limiti non sono troppo rigidi e lei non ha ragione a chiedere di allentarli un poco. Lascia perdere la coerenza, non è quella che conta: se tu fossi in errore, che senso avrebbe essere coerente nell'errore? Ho benedetto varie volte di aver cambiato idea di fronte a Carlo, correggendo un mio atteggiamento non motivato. Le insegni a imparare dagli errori, non che sei ricattabile.
Poi qualche scena ogni tanto la si può mettere in conto e non c'è niente di male, pure noi, che siamo adulti facciamo le nostre. Se temi il giudizio degli altri, tieni sempre in tasca la scusa della stanchezza. In genere poi è il motivo della maggiorparte dei comportamenti difficili.
Infine ricordati che è difficile per tutti, che non ci sono ricette sicure prima di essere sperimentate, che ogni bambino è almeno un po' a sé, ma ha il sacrosanto diritto di essere accolto per quello che è e capito. Dopo la nascita di Pietro, un giorno che Carlo era davvero impossibile da trattare, sai come abbiamo risolto? Gli ho detto: "Guarda Carlo che la mamma ti vuole bene sempre, ti vuole bene anche quando ti comporti così". Si è placato all'istante e mi ha dato un bacio disperato. C'è niente da fare: sono piccoli e hanno bisogno di noi.
Bacio,
Elisa


lun feb 08, 2010 6:27 pm
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Iscritto il: lun mar 10, 2008 6:57 pm
Messaggi: 222
Messaggio Re: Consigli di gestione
ma si è trasformata in una piccola tiranna che sbotta se non viene assecondata.
io ci credo che il rispetto lei lo avrebbe imparato perchè è stata rispettata... ma ora mi sembra che sia la figlia di una madre che non la ascolta e non la rispetta :(


lun feb 08, 2010 10:55 pm
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Iscritto il: mar mar 11, 2008 3:28 pm
Messaggi: 260
Località: Padova
Messaggio Re: Consigli di gestione
Se è come dici, cara, vuol davvero dire che c'è qualcosa che non va. uesto ti sta dicendo col suo comportamento, ti chiede di cambiare qualcosa, di risolvere una situazione che non va. I nostri figli non ci mettono mai in crisi a caso.
Intanto, se ti va, sfogati, racconta, parlaci di voi.
Ti abbraccio,
Elisa


lun feb 08, 2010 11:15 pm
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Iscritto il: sab feb 02, 2008 10:46 pm
Messaggi: 366
Messaggio Re: Consigli di gestione
E alzi gli occhi al cielo e dici "Mariaaaa anche Gesu' ha avuto 2 anni ??!!".
Carissima Tiki, ti capisco e ti sono vicina.
Quello che mi da' rabbia e' che adesso Greta capisce tutto ed e' in grado di esprimersi bene, fa dei ragionamenti che mi lasciano a bocca aperta. E allora mi chiedo perche' a volte sia cosi' testona ad insistere su qualcosa che sa essere impossibile.
"Voglio lo yogurt", "mi dispiace tesoro, non c'e', vuoi qualcos'altro ?", "yogurt", "tesoro, non c'e', vuoi una banana ?", "yoooooguuuuurt !!", "non c'eeeeeee' !!" e cosi' per altre 15 volte, e poi sbotto, e lei frigna di piu', e io mi arrabbio di piu'.
So che e' sbagliato, che non e' la soluzione, ma a volte non ho proprio la pazienza per ripetere le cose mille volte di fila.
Devo dire che, fortunatamente, le cose vanno meglio rispetto a quest'estate, quando ho scritto questo topic.
Sara' che siamo cresciute, sara' che capisce di piu', sara' che evito a priori le situazioni "critiche" per quanto possibile, sara' anche che io contratto di piu' e lei rispetta di piu' i patti.
Facciamo l'ultimo gioco prima della nanna, lo sceglie lei e quando e' finito si va a dormire senza storie; la caramella prima di cena no ma dopo si', purche' ti lavi subito i denti; la tv accesa solo se mangi in tempi ragionevoli altrimenti si spegne; niente pigiama cosi' non devo lottare alla sera per metterlo e al mattino per toglierlo, ma la lavo e la cambio a cena cosi' il mattino dopo non siamo di corsa; la porto al supermercato solo se sono disposta a farle fare un giro (e uno solo) sulla giostra, e puo' scegliere al massimo 3 cose da comprare; puo' pasticciare col cibo purche' poi mangi tutto il pasticcio; puo' farsi il bidet da sola ma dopo la lavo anch'io...insomma, contrattiamo peggio che al mercato ma va bene cosi'.
Le crisi ci sono comunque, ma al posto che buttarsi a terra urlando e piangendo adesso mi dice "sono arrabbiata", mi spiega il motivo e troviamo insieme una soluzione.
A volte invece le spiego, mi dice che ha capito ma la scenata la fa lo stesso, e allora posso solo cercare di calmarla contenendola e facendole sentire che ci sono e che la amo.
Ho imparato anche a lasciarle piu' tempo per reagire alle richieste, anche quando sono di corsa, perche' ho visto che il "subito" non lo accetta bene; e anche a non ripeterle le cose in continuazione, le dico "andiamo a lavarci i denti" 1,2,3 volte poi la prendo per mano e di solito non fa resistenza, se invece ne fa e' lei a dirmi "finisco questo e vengo" e poi viene e le dico che e' bravissima.
Sta anche imparando a chiedere il permesso di fare certe cose, quelle che sa che non puo' fare da sola, tipo salire in piedi sulla sedia o saltare sul letto: sa che se ci sono io le puo' fare altrimenti no, e se non ci sono mi chiama.
Se hai voglia di raccontarci quali sono le vostre situazioni critiche magari ci ragioniamo insieme e salta fuori qualcosa di utile.
Un abbraccio


gio feb 18, 2010 4:06 pm
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