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Socializzare a 3 anni, come si fa?
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Chiara V.
Iscritto il: mar giu 29, 2010 2:28 pm Messaggi: 3
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 Socializzare a 3 anni, come si fa?
Ciao a tutti/e, sono una nuova iscritta e vi scrivo per un aiuto, sperando sia nelle vostre possibilità darmelo. Ho una bimba di 3 anni e mezzo, vivace, chiacchierina, creativa e intelligente; cerca com'è normale gli altri bambini, ma vicino casa ce ne sono pochi e nessuno della sua età. I nostri amici sono lontani poichè ci siamo trasferiti qui a ottobre e in loco ancora conosciamo pochissime persone. Vedo che G. soffre sempre di più di questa situazione, pur essendo una bimba privilegiata perchè ha a sua disposizione sia la mamma (mi sono licenziata per poterla seguire adeguatamente), sia il papà che lavora al 50% e oltre in casa (commerciale sett. fotovoltaico) e quando può si dedica molto a lei. Così ho provato ad inserirla in un asilo ad aprile, quando già aveva compiuto i 3 anni, nelle mie intenzioni per aiutarla a socializzare; ho fatto l'esperimento e ... dopo un mese l'ho ritirata. Bravissima e gentilissima la maestra, ma la mia relazione con G. si stava deteriorando in modo preoccupante (scontri per ogni piccola richiesta, silenzio totale sulle attività svolte in asilo) e non vedevo nessun interesse da parte di G. all'interazione con i compagni, mentre osservavo i risultati del vero e proprio abuso che viene perpetrato sulla spontaneità e libertà di espressione del bambino, in particolare relativamente ai disegni, una cosa tristissima per noi che abbiamo tanto curato quest'aspetto nella nostra relazione con lei. Ho raccolto tanti pareri anche sulle scuole steineriane, spesso positivi, a volte critici, ma comunque non ho nemmeno la possibilità di sperimentare questa soluzione. E poi riflettendo in generale non c'è niente da fare, 28 bambini sono tanti da gestire tutti insieme e G. che era la più piccola e ultima arrivata non si è adattata ad una situazione così diversa da ciò che ha finora vissuto. Ho cercato sempre di rispettare le sue esigenze e la sua volontà (a proposito, ma quella storia che "l'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re" a me convince poco, perchè noi possiamo volere un'auto piuttosto che una borsetta e i bimbi dovrebbero dire "vorrei", "potrei avere"? si potrebbe aprire un argomento anche su questo....), spiegandole i no che pur ogni tanto ho dovuto darle e poi si ritrova in una specie di caserma..."perchè la maestra mi spinge con la sedia sotto il tavolo così stretta che non riesco a muovermi?"mi ha chiesto più di una volta, ma solo dopo 1 mese che l'avevo ritirata, poichè prima non voleva neanche parlare dell'argomento asilo... Ora a settembre la terrò a casa, per me va bene, ma il problema della socializzazione resta...che fare??!!! Ho una casa abbastanza piccola ma con una stanza in più che potrei adattare a "asilo in casa", mi piacerebbe avere 2 o 3 bambini da tenere unendo così l'utile (un piccolo guadagno) all'utilissimo (socializzazione!!!), ma tutto ciò come si potrebbe realizzare? Potete suggerirmi strade o alternative interessanti? Vivo a Fregona, in prov. di Treviso, con mio stupore osservo una scarsissima attenzione nei confronti dei bambini: i parchi sono pochi e maltenuti, tendenzialmente deserti; non ci sono ludoteche o biblioteche dedicate; poche occasioni di incontro tipo feste o manifestazioni; attività sportive per la sua età forse è l'unica strada ancora intentata che mi viene in mente... Così per ora grazie dell'ascolto, se poi avete qualche idea da suggerirmi...grazie 1000!
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| ven lug 30, 2010 4:56 pm |
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Antonella Sagone
Iscritto il: gio set 28, 2006 3:47 pm Messaggi: 1681 Località: Roma
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
ciao Chiara e benevenuta. Mi piaccciono molto le tue riflessioni, rispecchiano una sensibilità e un profondo rispetto nei confronti di tua figlia e una comprensione di cosa significa essere un bambino. Che tristezza questi racconti sulla materna, è un po' sempre la stessa storiaa in tante varianti, però quanto è difficile trovare un ambiente dove i bambini possano interagire assieme senza schemi rigidi, senza venire ingabbiati in un'attività precostituita ed uguale per tutti! E poi la sproporzione fra bambini ed educatrici è di per sé una condizione che rende impossibile gestire le cose in un modo a misura di bambino o, se vuoi, di essere umano.
anche se non puoi sostenere la spesa della scuola steineriana, se ce n'è una nei dintorni forse puoi informarti se hanno iniziative aperte al pubblico - potrebbe essere un'occasione di incontro e amicizia.
Un'altra associazione che favorisce molto le amicizie fra mamme e bambini con un approccio empatico alla genitorialità, è La Leche League, associazione di volontariato a sostegnop alle mamme che allattano. Spesso agli incontri partecipano anche mamme con i bambini più grandi e vi sono incontri per i bambini più grandicelli. Può darsi che tua figlis non sia stata allattata (o non lo sia più), però affacciarsi a un incontro potrebbe offrirti occasioni di amicizia.
Verifica se nella tua zona ci sono altre associazioni che fanno al caso tuo, per esempio su massaggio infantile, portare i bambini o simili. Penso che oltre a cercare occasioni di socializzazione per tua figlia (ma va benissimo anche se i bambini che frequenta non sono esattamente della sua età, bensì più piccoli e grandi, anzi questo sarebbe il gruppo sociale più naturale e ideale), sarebbe importante che cercassi di trovare anche tu i tuoi spazi di socializzazione, con altri genitori che sentono le cose nel tuo stesso modo: se socializzi tu, anche tua figlia avrà modo di farlo. Antonella
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| dom ago 01, 2010 10:03 pm |
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Chiara V.
Iscritto il: mar giu 29, 2010 2:28 pm Messaggi: 3
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Grazie Antonella, mi hai dato delle idee interessanti, ora provo a fare delle ricerche in questo senso. Mi è piaciuta molto anche la tua indicazione di cercare degli spazi di socializzazione anche per me, in effetti mi mancano un po', hai toccato una corda sensibile :-) A risentirci! Chiara
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| mar ago 03, 2010 9:13 pm |
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Elisa B.
Iscritto il: mar mar 11, 2008 3:28 pm Messaggi: 260 Località: Padova
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Cara Chiara, approfitto dell'occasione per abbracciarti e mandarti tanti baci per G. Come mi piacerebbe mandare Carlo alla tua scuolina domestica! E invece sono qui che penso al colloquio che mi toccherà avere alla fine di agosto per spiegare che Carlo non vuole fermarsi a mangiare. E loro me lo impongono! Sai il motivo del mio piccolino (cui consentono, bontà loro, di essere vegetariano facendogli saltare il secondo e dandogli da mangiare pasta in bianco quando c'è il ragù)? "Non voglio che gli altri bimbi mangiano gli animaletti!". Vaglielo a spiegare, Vagli a spiegare che una battuta stupida di una maestra che gli ha detto che avrebbero mangiato "puzzola" lo ha impressionato vivamente. So già che mi toccherà una volta di più fare la parte di quella strana che alleva quello strano. E non mi piace perché avranno un motivo in più per trattarlo da diverso.
Se la tua scuola fosse vicina, mi ci iscriverei io pure. Baci, Elisa
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| mer ago 04, 2010 11:53 pm |
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Chiara V.
Iscritto il: mar giu 29, 2010 2:28 pm Messaggi: 3
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Cara Elisa, come vi vorrei io qui!!!
E' questo che mi dispiace: persone che la pensano in maniera alternativa ce ne sono, ma si fa fatica ad incontrarle, e quando per fortuna le incontri...vivono troppo lontanto! Uff! E ripensando a come ci siamo conosciute: chissà se la nostra ostetrica ha fatto nascere in casa dei bimbi anche da queste parti? Quasi quasi le scrivo spiegandole la questione.
Spero di rivederti presto, abbracci e baci a voi! Chiara
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| lun ago 09, 2010 11:21 pm |
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luce29
Iscritto il: mar ott 23, 2007 1:09 pm Messaggi: 100
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Io non mi preoccuperei per la socializzazione. Ti riassumo la mia esperienza: Dopo un primo inserimento fallito a tre anni (c'è stato un'ora e poi l'ho ritirato), il secondo anno l'ho mandato ma l'ho tenuto spesso a casa e gli facevo fare solo 3 ore. Quest'anno ho deciso che non lo manderò. Come ti ha detto Antonella ci sono tante altre occasioni di incontro. Dalle mie parti asili buoni non ce ne sono...sono tutti a stampo "caserma" e gli creavano solo stress e ansia. E' un bambino socievole e aperto nonostante non abbia fatto l'asilo. Visto che hai la possibilità io la terrei a casa e mi unirei ad altri gruppi. Mia carissima Elisa che bella l'immagine di Carlo!!! Pure il mio, come sai, non mangia carne per sua scelta. Ben venga la nostra diversità e la stranezza:-))))
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| mar ago 10, 2010 12:31 pm |
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Laura
Iscritto il: mar ago 18, 2009 3:21 pm Messaggi: 38
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Ciao a tutte, è da tanto che non torno nel forum! Probabilmente non sarete d'accordo con noi, ma abbiamo deciso di provare a mandare Elia (1 anno e 20 giorni)all'asilo nido per 3/4 ore al giorno solo di pomeriggio. Inizierà a metà settembre. Sia io che mio marito la mattina siamo liberi, quindi possiamo dedicarci a tempo pieno a lui, ma il pomeriggio capita che si debba lavorare e studiare (sto facendo l'ultimo anno di università). Devo dire che gli asili qui non sono per niente male, ne ho visitato uno dove andavano i miei nipoti e mi pareva che le maestre fossero molto sensibili alla libertà di espressione dei bambini... certo, a volte credo sia necessario "spingerli" a fare qualcosa tutti insieme, e che non sia sempre possibile permettere ad ogni bambino di fare quello che vuole quando lo vuole. Vedremo come va con Elia, certo che se mi dovessi accorgere che non si trova bene lo ritirerò, anche se confido che invece per lui sarà una bella esperienza: già da ora è attratto dagli altri bambini e inizia a giocare con le costruzione, secchiello, terra ecc... Cambio discorso: leggendo i vostri post mi sono chiesta una cosa: come i vostri bambini vi hanno fatto capire di voler essere vegetariani? L'argomento mi interessa perchè mio marito è vegetariano, io no anche se credo sarebbe giusto esserlo (il mio è un problema di golosità che devo affrontare!) e quindi ci domandiamo cosa sia meglio per lui. Non gli dò spesso la carne, anzi, devo dire che ne mangia pochissima. Gli piacciono le verdure (per ora cotte), i legumi, la pasta, il riso e il farro e la frutta. La carne devo dire che quando gliel'ho data l'ha mangiata volentieri, il pesce meno... I bambini vegetariani che ho conosciuto erano figi di vegetariani, ma allora mi chiedo quanto è una scelta autonoma e quanto un seguire l'esempio dei genitori? Ciao a tutte e buone vacanze a chi ancora non le ha fatte!!!! Laura
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| mar ago 17, 2010 2:49 pm |
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Elisa B.
Iscritto il: mar mar 11, 2008 3:28 pm Messaggi: 260 Località: Padova
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 Re: Socializzare a 3 anni, come si fa?
Non è una scelta autonoma, perché quella che cucina sono io. Quindi io decido che cosa va in tavola. Come non è una scelta autonoma quella di tuo figlio, visto che a cucinare sei tu e tu gli metti la carne nel piatto. Le abitudini familiari contano sempre tantissimo. Poi il bambino può rifiutare o accettare quello che gli viene proposto. Io non posso sapere se a mio figlio la carne piacerebbe, ma non temo di privarlo di niente: potrà provare quando vorrà. A scuola ho chiesto se era possibile "ritagliare" un menù vegetariano per lui evitando di dargli i secondi piatti e i primi che contenessero carne. Devo dire che, dovendo fargli mangiare la carne preferirei essere io a procurarla. L'anno scorso che ha fatto un po' di nido non si è nemmeno accorto della cosa. Quest'anno, più grande (3 anni e mezzo) deve averlo fatto sentire diverso. Deve aver sentito le maestre dire che certe cose lui non le poteva mangiare, non lo posso sapere, sto aspettando la fine del mese per andare a colloquio e capirci qualcosa di più. Quando me ne ha parlato gli ho detto che poteva assaggiare quello che mangiavano i suoi compagni se voleva. Lui mi ha risposto sdegnato che non voleva che gli altri bambini mnagiassero gli animaletti, quindi figuriamoci lui. Sono rimasta stupita, perché io non gli ho mai parlato della nostra scelta, non mi sembrava giusto, così piccolo dargli troppe spiegazioni. E' una faccenda complicata perché ha a che fare non solo con quello che si mangia, ma anche sul come ci si procura quello che arriva nel piatto e quindi, nel caso della carne, con la morte. Mio figlio ha capito da solo che per mangiare un animale lo devi uccidere e questo non gli piace. Non posso sapere come avrebbe affrontato la cosa gradendo la carne. La figlia di una mia amica, più grande di Carlo di 6 mesi, quando ha capito che gli animali si uccidono per cibarsene, dopo l'iniziale rifiuto, ha creato una sua favola in cui gli animali dopo mangiati resuscitano per magia, perché la carne le piace. Non so che dirti. Io ho scelto di decidere per mio figlio adesso, ma con la consapevolezza che l'avrei lasciato libero di scegliere poi da solo quello che gli sembrerà meglio per lui. Non credo di avergli tolto nulla, mi pareva anzi di dargli la possibilità di fare "senza". Ma questa è la mia visione delle cose. Ciao, Elisa
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| mar ago 17, 2010 3:50 pm |
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