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 alimentazione vegana alla scuola materna. 
Autore Messaggio

Iscritto il: mar mar 06, 2007 2:10 pm
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Messaggio alimentazione vegana alla scuola materna.
Ciao!
Abito in provincia di treviso ed ho un bimbo di 20 mesi (domani!) di nome Davide. Davide a settembre 2008 inizierà ad andare alla scuola materna.

Finora è sempre stato a casa con me, e mi sono occupata personalmente della sua alimentazione. Davide è vegano e l'unico cibo animale che assume è il mio latte; attualmente poppa una media di 6 volte al giorno ed 1 o 2 volte di notte, ma dorme nel lettone e praticamente si serve da solo.

Ho un'amica che ha un bimbo di un anno più vecchio di Davide che ha dovuto affrontare quest'anno il problema "scuola materna". L'unica scuola che attua un'alimentazione veg* nella nostra zona è la steineriana. Lei ha girato più asili, e in quello in cui ha deciso di mandare suo figlio, le hanno dato un foglio da compilare dove scrivere eventuali cibi cui il bimbo fosse allergico. Lei ha chiesto non gli venga data la carne, pesce etc. La direttrice le ha detto che "per ora va bene così (?) però più avanti voglio fare un incontro con i genitori del bimbo per spiegare loro l'importanza delle proteine animali nella dieta del loro figlio"...

Io sono allibita! Ora Davide è in lista per la scuola materna steineriana, però so che hanno liste lunghe e non so se ci entrerà, però non so nemmeno cosa fare, come pormi, se litigare apertamente portando avanti le nostre convinzioni o che altro fare, visto che poi ci staranno loro durante la giornata con mio figlio...

Dalle vostre parti com'è la situazione? Io mi accontenterei dessero una pastasciuttina a pranzo e basta... magari anche le verdure più avanti, perchè ora le mangia solo nel sughetto della pasta.(Davide non mangia altro a pranzo)...non mi sembra di chiedere l'impossibile.

Moizza


mer mar 07, 2007 3:25 pm
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noi (secondo anno asilo nido) abbiamo ottenuto una dieta priva di carne e latticini (ma con pesce e uova). Tutto ciò tramite certificati pediatrici attestanti intolleranza (per le allergie chiedono esami nero su bianco), perchè la carne si può eliminare o per motivi religiosi o per motivi di salute, senza altre opzioni. In parte è una rigidità formale, perchè in pratica tutti (dalle educatrici alle cuoce all'amministrazione comunale) sanno che la motivazione è etica (e anche di salute, ma non per una vera e propria intolleranza).
Di recente c'è stato uno sviluppo positivo. L'educatrice di riferimento di nostra figlia (carnivora conclamata), "stufa" di gestirsi merende differenziate quando c'era yogurt o budino o latte, ha chiesto che il comune comprasse dei prodotti sostitutivi. Prima gli hanno detto di no, poi ha insistito talmente tanto (ha fatto tutto lei!) che glielo hanno concesso, previo foglietto del solito pediatra che indicava precisamente i sostituti (latte di riso, budino di soia). Questo è un esempio di tutela di diritti indipendentemente dalla condivisione di un'idea.
In generale, comunque, il nostro problema è stato proprio la sostituzione del "secondo", che tendeva a generare un eccesso di uova/pesce, perchè ovviamente "non si sa cosa darle" (dopo un po' noi abbiamo detto: "datele un po' più di primo, che alle proteine ci pensiamo noi a cena"). Questo perchè i legumi sostanzialmente non sono contemplati, per non parlare di tofu, tempeh, seitan.


mer mar 07, 2007 3:50 pm
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ciao moizza,

ti do il mio benvenuto qui e spero che ti troverai bene con noi.

ti faccio i miei complimenti per le tue scelte alimentari basate sul rispetto degli animali non umani, della salute di davide e per quella del pianeta.

Moizza ha scritto:
non so nemmeno cosa fare, come pormi, se litigare apertamente portando avanti le nostre convinzioni o che altro fare

so che a volte è facile perdere la pazienza di fronte a tanta ignoranza, capita anche a me. però il nostro è un impegno per la vita e durerà tutta la nostra vita, quindi dobbiamo avere molta pazienza.

io ti consiglio di stamparti tanto materiale scientifico riguardante i bimbi vegani, che trovi su http://www.scienzavegetariana.it .

è una strategia: se dici solo di andare a leggere sul sito, probabilmente gli insegnanti non lo faranno mai. se invece dai loro qualcosa di materiale in mano, dei fogli con articoli scientifici, è molto più facile che li leggeranno.

forza e auguri, come ci siamo arrivat* noi che si può vivere senza uccidere ci possono arrivare altre persone. l'importante è mantenere l'empatia con questa altre persone.

Moizza ha scritto:
Dalle vostre parti com'è la situazione?

non posso portarti la mia testimonianza, da una parte perché non ho figli, dall'altra perché sto più alla larga possibile da tutto quello che è "squola".

un caro saluto.
andrea


mer mar 07, 2007 11:31 pm
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Ciao,io sono Claudia,vegan e mamma di un bimbo vegan di 4 anni dalla nascita.Ho avuto questo problema con mio figlio anche io e ti racconto la mia.Il consiglio più spassionato che ti dò è quello di non metterti a fare la guerra nè coi pediatri,nè con i maestri d'asilo,nè tantomeno con la scuola così detta "pubblica",perchè avrai la peggio.Se il tuo pediatra è d'accordo con te per una dieta vegan col tuo bimbo,puoi chiedere a lui di certificarti una intolleranza a derivati animali e cibi animali,niente allergie inverosimili:per quelle, come per i vaccini del bambino,vogliono carte che parlino.(A proposito,Davide è vaccinato?)Se il problema non può essere risolto in nessun modo,insisti per la scuola Waldorf (steineriana).Io mando Eugenio alla scuola steineriana da circa due anni,ha iniziato con un asilo in casa e poi col girdino d'infanzia:C'è da dire che qui da noi i bimbi di 20 mesi che frequentano il gruppo giochi spesso e volentieri non mangiano all'asilo,qualcuno si e cmq gli viene fatto portare un pentolino da casa con quel che preferisci,lo cucini tu e loro lo scaldano per il pranzo.La merebnda è sempre a base di frutta biologica e per i più grandi (non credo sia il caso di davide)pane e olio o pane e miele...e per questo sono dovuta scendere a patti perchè un vero vegan non mangia miele,io almeno non lo mangio ma non posso vietare ad eugenio tutto,perchè si sentirebbe un extraterrestre e questo non avrebbe più senso,va al di là del reale significato di vegan come lo intendo io e soprattutto di antispecismo.Detto questo,la scuola waldorf in generale ha un rispetto così grande e totale di questi esseri pieni,che ti troverai benissimo.Inisisti,perchè le scuole steineriane hanno classi molto molto numerose,è nella politica della scuola se così possaimo dire:farai un inserimento con lui e poi potrai lasciarlo libero e sbrigare un pò di cose,ma sarai certa che starà bene lì dentro e non te ne andrai col patema che chissà cosa farà o cosa mangierà.(Esperienza brutta di un amica di Bologna:in un asilo normale,spesso e volentieri le verdure son cotte insieme ai cibi animali,quindi se anche mangia le verdure,avranno un saporino che ricorda qualcosa....Il cibo spesso e volentieri è di catering,e non cotto sul momento,e soprattutto non è sicuramente biologico,fatta eccezione per rare scuole...io non vorrei che mio figlio mangiasse questa roba,soprattutto così piccino come Davide....)E voi?


gio mar 08, 2007 11:47 am
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GattaMatta ha scritto:
Ciao,io sono Claudia,vegan e mamma di un bimbo vegan di 4 anni dalla nascita.Ho avuto questo problema con mio figlio anche io e ti racconto la mia.Il consiglio più spassionato che ti dò è quello di non metterti a fare la guerra nè coi pediatri,nè con i maestri d'asilo,nè tantomeno con la scuola così detta "pubblica",perchè avrai la peggio.Se il tuo pediatra è d'accordo con te per una dieta vegan col tuo bimbo,puoi chiedere a lui di certificarti una intolleranza a derivati animali e cibi animali,niente allergie inverosimili:per quelle, come per i vaccini del bambino,vogliono carte che parlino.(A proposito,Davide è vaccinato?)


Ciao Claudia! Grazie! per la tua esperienza! Ciò che dici è molto utile per me. Davide non è vaccinato. Ma per i vaccini pure vogliono carte, certificati?

Cercherò di non fare la guerra, ma ho un carattere abbastanza impulsivo e dovrò tenerne conto! Mio marito è medico e Davide è vegan (e pure noi) e non vaccinato...credo potrei creare un putiferio in una scuola "normale"...


GattaMatta ha scritto:
Se il problema non può essere risolto in nessun modo,insisti per la scuola Waldorf (steineriana).Io mando Eugenio alla scuola steineriana da circa due anni,ha iniziato con un asilo in casa e poi col girdino d'infanzia:Detto questo,la scuola waldorf in generale ha un rispetto così grande e totale di questi esseri pieni,che ti troverai benissimo.Inisisti,perchè le scuole steineriane hanno classi molto molto numerose,è nella politica della scuola se così possaimo dire:farai un inserimento con lui e poi potrai lasciarlo libero e sbrigare un pò di cose,ma sarai certa che starà bene lì dentro e non te ne andrai col patema che chissà cosa farà o cosa mangierà.



Ecco, cosa intendi quando dici "insisti per la scuola steineriana"? Io ho parlato, abbiamo il colloquio pedagogico verso novembre 2007 e Davide dovrebbe iniziare la scuola materna in settembre 2008. Però in questa scuola c'è la priorità che viene data dapprima ai fratelli degli alunni già frequentanti, poi ai bimbi in lista d'attesa dello scorso anno e poi a quelli di quest'anno in corso (e Davide sarebbe tra questi ultimi)....quindi non so se riuscirà ad entrarci... speriamo!!!

Posso chiederti un altro favore, ti va di raccontarmi, magari in mp come ti trovi nella scuola steineriana con tuo figlio? Nel senso che io ho sentito ogni genere di dicerie qui da conoscenti varie, ma non ho mai conosciuto una mamma di un bimbo che vada alla steineriana, e credo che la testimonianza di qualcuno che ha a che fare con la scuola in prima persona valga molto di più delle dicerie che si sentono in giro!


GattaMatta ha scritto:
(Esperienza brutta di un amica di Bologna:in un asilo normale,spesso e volentieri le verdure son cotte insieme ai cibi animali,quindi se anche mangia le verdure,avranno un saporino che ricorda qualcosa....Il cibo spesso e volentieri è di catering,e non cotto sul momento,e soprattutto non è sicuramente biologico,fatta eccezione per rare scuole...io non vorrei che mio figlio mangiasse questa roba,soprattutto così piccino come Davide....)E voi?


Mamma mia, mi vengono i brividi!!! No, no a quel punto piuttosto lo vado a prendere prima che mangi il pranzo! Diventerei una iena se qualcuno desse a davide qualcosa contro la mia volontà! Non ci vedrei più!!!

Grazie ancora Claudia!

Moizza


ven mar 09, 2007 5:19 pm
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Messaggio outing...
vorrei aggiornarvi sulle nostre intenzioni riguardo al problema. Abbiamo deciso di non ricorrere più al certificato medico dopo che abbiamo fatto così per due anni (nido). Con l'iscrizione alla scuola materna chiederemo esplicitamente una dieta vegetariana per motivi etici e di salute (ma non di "intolleranza"). Questo perchè ci eravamo un po' stufati di questa ipocrisia, un po' perchè crediamo sia giusto farci "vedere" sulla questione, un po' perchè non è detto che sia più facile di quanto sembri (l'amministrazione del nostro comune è di norma piuttosto attenta alle richieste dei cittadini, peraltro), un po' perchè ciò potrebbe smuovere qualcosa a livello di completezza e varietà della dieta (magari qualche legume ogni tanto, della soia, chissà...).
Quindi scriveremo una lettera al servizio mensa e all'assessore, basandoci sul fac-simile di SSNV da noi modificato come segue (per i latticini presenteremo comunque certificato di intolleranza, che a questo punto è anche rispondente alla realtà).

Spett.le.........
In qualità di genitori del minore ________________, iscritto all'anno scolastico ______ presso l' Istituto ___________________________________, chiediamo che sia garantita la possibilità per nostra figlia di consumare presso la mensa scolastica pasti vegetariani, nutrizionalmente completi e dietologicamente equilibrati. Ciò, nel rispetto del diritto alla salute, garantito dall'art. 32 Costituzione, e del diritto alla non discriminazione, sancito dall'art. 3 della Costituzione.
Riteniamo che il diritto di non cibarsi di esseri senzienti non possa essere garantito solamente sulla base di motivazioni religiose o di salute, escludendo così le motivazioni di carattere etico, legate cioè alla scelta consapevole di non costruire la crescita dei propri figli sulla sofferenza e la morte di individui innocenti la cui unica colpa è l’appartenenza ad una specie diversa dalla nostra. Tali motivazioni, paradossalmente, risultano essere ben più documentabili e sostenibili di quelle di carattere religioso, come è evidente.
Desideriamo inoltre sottolineare come la garanzia di poter consumare pasti vegetariani rappresenti una forma di rispetto delle opinioni e delle scelte dei singoli (art. 2, art. 21 Costituzione), con riferimento in particolare alla valenza pedagogica di tale scelta, dettata dal rifiuto di trasmettere alle bambine ed ai bambini messaggi altamente contraddittori e destabilizzanti, quali – da una parte - il rispetto per la vita e per gli animali, e – dall’altra - la loro uccisione per motivi di carattere non legato alla sopravvivenza. Il rispetto di tale scelta è dunque anche riconoscimento del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le proprie convinzioni.

Distinti saluti .....


gio mag 31, 2007 12:46 pm
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complimenti per il coraggio... sono curiosa di sentirvi raccontare le reazioni.
Le chiacchiere comunque stanno a zero: avete espresso benissimo il vostro diritto, e se non lo accetteranno sarà solo per paura, paura di venire "contagiati", specie i bambini, da una cultura della nonviolenza (mai sia!!)
Antonella


ven giu 01, 2007 1:07 am
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Io ho scritto diverse volte descrizioni anche complesse sulla scuola steineriana perché i miei la frequentano (in particolare il giardino d'infanzia), sia qui su Consapevolmente, sia su Promiseland (lì c'è un topic recente che si dovrebbe trovare con facilità); purtroppo non ho tempo di fare ricerche se ti va puoi provare a cercare tu.

Riguardo al menù vegetariano qui a Bologna invece non c'è questa limitazione religiosa-sanitaria per la richiesta di eliminazione di certi alimenti. Basta che il genitore faccia una richiesta in cui specifica gli alimenti da togliere dichiarando di assumersene la responsabilità. Noi abbiamo fatto così per il nido dei nostri figli, che ci sono andati verso i due anni. Certo il menù non era il massimo, fonadmentalmente mangiavano porzioni abbondanti di pasta e verdure (d'inverno poi un giorno alla settimana c'è anche il farro in passato di legumi!wow!), un giorno la frittata, un giorno il formaggio bio. Ma ci siamo sempre trovati bene, integrando la sera con molte proteine vegetali (legumi e seitan).

Comunque nella scuola steineriana il nenù non è vegano ma ovo-latto-vegetariano, anche se tutto bio, e in certe scuole il venerdì fanno il pesce. Un giorno c'è la frittata al forno, ma anche se non danno mai il formaggio in quanto alimento a se stante però lo usano come ingrediente in molte preparazioni. Nella scuola dei miei figli sarebbe facile eliminarlo perché cucinano i genitori dunque c'è disponibilità verso la preparazione di varianti. Il bello di questa scuola a differenza di quelle pubbliche e anche di molte private è che la mamma può dare il pasto al bimbo da casa, volendo eliminare completamente uova e latticini. Per evitare che il bimbo si senta diverso dagli altri la mamma potrebbe fare dei pasti simili a quelli previsti ma senza gli alimenti interessati (a es. frittata di farina di ceci, tortino di miglio e crocchette di verdure senza parmigiano, ecc.).

Ciao,
Francesca

_________________
bambini vegetariani bambini sani


ven giu 01, 2007 10:10 am
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Nel mio caso (Crespellano- Prov. Bologna) il primo anno l'ho scampata solo perchè a 11 mesi moltissimi alimenti non li avevo ancora inseriti, quindi la Pediatra di Comunità, facendo comunque un sacco di storie, ha accettato il certificato del nostro Pediatra (che ci considera 'strani' ma porta pazienza) in cui si diceva che per volere della famiglia si esclude tutta una serie di alimenti.
Il problema sara' a settembre con Sara che avra' 23 mesi e comunque quasi tutti gli stessi alimenti che non davamo un'anno fa non li diamo tutt'ora....
E' che è un menu da delirio, io non so chi abbia potuto pensare di imbastire un menù del genere ma è pura follia, anche per chi ama la carne: quando è troppo è troppo!! Carne 4 volte a settimana, spesso doppia razione, nel ragu della pasta e come secondo, spesso poi assieme alla carne compare anche la pastina all'uovo, o il formaggio. Pesce una volta e di tipo abbastanza scadente detta proprio sinceramente.
Cereali: solo grano, 2 volte su 5 settimane anche il riso (tutti gli altri non vengono neppure presi in esame), legumi 2 volte su 5 settimane e solo 1 volta piselli e 1 volta fagioli. Frittatine, besciamella sulla pasta al forno, ciambella a merenda, le verdure non sono ovviamente un piatto a sè ma un semplice contorno che arriva quando il bambino è gia' sazio e quindi restano spesso nel piatto. Se le tabelle della LARN indicano che bastano 1,5 gr di proteine per ogni kg di peso corporeo equamente suddivise tra proteine animali (non comunque indispensabili) e vegetali, questo menu serve a far crescere dei culturisti e non dei bambini!
Ma cosi è.......!
Le eccezioni si fanno solo per allergie o motivi religiosi.
Vedremo a settembre, non so che, dire ma sinceramente la cosa mi impensierisce da quando abbiamo decisa di iscriverla nuovamente anche il prossimo anno.

_________________
Elena


dom giu 03, 2007 1:17 am
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...certo moizza,che fortuna avere un compagno medico!...quasi ti invidio.A parte gli scherzi,sulla scuola si è discusso parecchio,come ti accennava francesca.Ovviamente dipende dalla scuola,qui da noi in asilo i bambini mangiano solo una volta la settimana quello che una mamma cucina lì a turno,i restanti giorni lo portano da casa.All'inizio io chiesi subito di sapere cosa si mangiasse,proprio perchè Eugenio era veg,e tutti sono stati d'accordo nel cucinare qualcosa di vegan (di solito una pasta con verdure che più o meno mangiano tutti)per quel giorno..poi chi vuole ci mette su il grana...A scuola il problema non sussiste,i bimbi portano sempre da casa il cibo.Ovviamente non è così per tutte le scuole steineriane credo,certo mi sorprende che in alcune si mangino le uova a pranzo e il pesce,certo credo che se tu lo facessi presente alle maestre,si potrebbe trovare un intesa vegan senza problemi.
P.S:Anche io sono molto impulsiva Moizza,ma con questa gente non avrai la meglio,tra pediatri,maestre,cuoche e dietisti...!


dom giu 17, 2007 12:00 pm
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GattaMatta ha scritto:
...certo moizza,che fortuna avere un compagno medico!...quasi ti invidio.A parte gli scherzi,sulla scuola si è discusso parecchio,come ti accennava francesca.Ovviamente dipende dalla scuola,qui da noi in asilo i bambini mangiano solo una volta la settimana quello che una mamma cucina lì a turno,i restanti giorni lo portano da casa.All'inizio io chiesi subito di sapere cosa si mangiasse,proprio perchè Eugenio era veg,e tutti sono stati d'accordo nel cucinare qualcosa di vegan (di solito una pasta con verdure che più o meno mangiano tutti)per quel giorno..poi chi vuole ci mette su il grana...A scuola il problema non sussiste,i bimbi portano sempre da casa il cibo.Ovviamente non è così per tutte le scuole steineriane credo,certo mi sorprende che in alcune si mangino le uova a pranzo e il pesce,certo credo che se tu lo facessi presente alle maestre,si potrebbe trovare un intesa vegan senza problemi.
P.S:Anche io sono molto impulsiva Moizza,ma con questa gente non avrai la meglio,tra pediatri,maestre,cuoche e dietisti...!


Mamma mia...credo mi porteranno a litigare e sarà dura non farlo. Io chiedo solo che le nostre scelte siano rispettate. Il pediatra può decidere cosa mangi suo figlio, non il mio!
Che si occupi delle cose di sua competenza! Non dell'alimentazione della nostra famiglia o di mio figlio!
Le meastre idem, le cuoche anche e i dietisti non si permettano di parlare se poi preparano menù come quelli indicati qui...

Cappero sta cosa mi innervosisce, perchè quando Davide inizierà l'asilo, io e mio marito abbiamo programmato di cercare di nuovo la cicogna, e il pensare di dover combattere anche questa "lotta" in quel periodo non mi entusiasma.

Che poi io sono molto liberale, nel senso che non mi frega nulla se c'è gente che non mangia come me, credo però che chiunque sia libero di fare una scelta e poi di vedere che gli altri la rispettano.

Spero che Davide riesca comunque ad entrare alla steineriana, perchè come ho scritto sopra, c'è la lista d'attesa e a novembre avremo il colloquio informativo.

Mi sono un pò sfogata, scusate

Moizza


mar giu 19, 2007 3:57 pm
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Antonella Sagone ha scritto:
complimenti per il coraggio... sono curiosa di sentirvi raccontare le reazioni.

ecco le reazioni. Sembra una barzelletta... abbiamo fatto una figura barbina...
Dunque, alla fine abbiamo mandato la lettera all'assessore e all'ufficio competente (in una versione modificata con tanto di materiali allegati e bibliografia suggerita!), che allego in calce.
Qualche giorno dopo, ci chiama l'ufficio in questione:
-salve, avete mandato una lettere per chiedere la dieta vegetariana per motivi etici?
-sì, esatto
-eh, ma guardi che esiste già la dieta vegetariana per motivi etici.
-eh?
-basta compilare un modulo apposito
ooops...
In realtà non siamo così storditi, semplicemente è una novità di quest'anno che ignoravamo (sono curioso di sapere come sono arrivati a questa scelta, comunque, tanto meglio).
-------------------------------------------------
Spett.le Assessore alla Cultura, lo Sport, la Scuola e i/le Giovani,
in qualità di genitori della minore..., iscritta alla Scuola dell’Infanzia di ..., chiediamo che sia garantita la possibilità per nostra figlia di consumare presso la mensa scolastica pasti vegetariani, nutrizionalmente completi e dietologicamente equilibrati.
Ciò, nel rispetto del diritto alla salute, garantito dall'art. 32 Costituzione, e del diritto alla non discriminazione, sancito dall'art. 3 della Costituzione.
Riteniamo che il diritto di non cibarsi di esseri senzienti non possa essere garantito solamente sulla base di motivazioni religiose o di salute, escludendo così le motivazioni di carattere etico, legate cioè alla scelta consapevole di non costruire la crescita dei propri figli sulla sofferenza e la morte di individui innocenti la cui unica colpa è l’appartenenza ad una specie diversa dalla nostra.
Desideriamo inoltre sottolineare come la garanzia di poter consumare pasti vegetariani rappresenti una forma di rispetto delle opinioni e delle scelte dei singoli (art. 2, art. 21 Costituzione), con riferimento in particolare alla valenza pedagogica di tale scelta, dettata dal rifiuto di trasmettere alle bambine ed ai bambini messaggi altamente contraddittori e destabilizzanti, quali – da una parte - il rispetto per la vita e per gli animali, e – dall’altra - la loro uccisione per motivi di carattere non legato alla sopravvivenza. Il rispetto di tale scelta è dunque anche riconoscimento del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le proprie convinzioni.
Precisiamo, infine, che la scelta della dieta vegetariana implica una forte riduzione dell’impatto ambientale, in particolare in termini di consumo (spreco?) di risorse idriche, alimentari ed energetiche, nonché in termini di inquinamento ed impoverimento del pianeta. Anche in tal senso, il rispetto di tale scelta è il riconoscimento di una scelta responsabile che giova a tutti: natura, animali umani e non umani.

Nel fornire la nostra disponibilità per un eventuale colloquio, alleghiamo alcuni documenti utili ad un approfondimento della questione delle diete vegetariane sotto il profilo nutrizionale, etico ed ambientale.

Distinti saluti


Alcuni riferimenti bibliografici sull’antispecismo:

• Charles Patterson, Un’eterna Treblinka. L'olocausto senza fine degli animali, Editori Riuniti
• Peter Singer, Liberazione Animale, Net
• Jeremy Rifkin, Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne, Mondadori
• Tom Regan, I diritti animali, Garzanti
• Tom Regan, Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali, Sonda
• Lev Tolstoj, Contro la caccia e il mangiar carne, Isonomia
• Annamaria Manzoni, Noi abbiamo un sogno, Bompiani
• Jim Mason, Un mondo sbagliato. Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità, Sonda
• Valerio Pocar, Gli animali non umani, Laterza
• Paola Cavalieri, La questione animale. Per una teoria allargata dei diritti umani, Bollati Boringhieri
• Raffaella Ravasso e Massimo Tettamanti, Ecologia della nutrizione. Valutazione dell’impatto ambientale di diverse tipologie di alimentazione

Siti web:

http://www.scienzavegetariana.it
http://www.oltrelaspecie.org
http://www.liberazioni.org/liberazioni/rivista.htm
http://www.nutritionecology.org/
http://www.saicosamangi.info
http://www.viverevegan.org


Documenti allegati:

• Posizione dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada sulle diete vegetariane;
• Opuscolo “Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate”
• Dichiarazione universale dei diritti dell’animale


ven lug 06, 2007 10:55 am
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Iscritto il: ven set 07, 2007 11:20 am
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Messaggio asili nidi a Reggio Emilia
Rispondo ad ELENA LEGNANI,
mi trovo assolutamente d'accordo con te, il mio bimbo di 14 mesi sta iniziando l'asilo e il pranzo è un disastro. Anceh se faccio in modo di togliere gli alimenti animali, non va bene perchè ci rimangono solo pasta e farinacei BIANCHI e di solo GRANO, e la verdura che comunque è poca anche come varietà. I legumi? solo fagioli una volta a settimana, gli altri cereali? Una volta al mese addirittura. Insomma io non so cosa fare, sicuramente lo farò presente alla responsabile mense del comune, e non perchè sono vegan, ma perchè è una dieta assolutamente sbilanciata che guarda al gusto degli adulti senza pensare che i bimbi devono ancora formare una loro idea di gusto e che quindi è proprio adesso che dovrebbero mangiare il più sano possibile.
Sono disperata.


ven set 07, 2007 11:29 am
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Iscritto il: mar mar 06, 2007 2:10 pm
Messaggi: 92
Località: provincia di Treviso
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virgola ha scritto:
Antonella Sagone ha scritto:
complimenti per il coraggio... sono curiosa di sentirvi raccontare le reazioni.

ecco le reazioni. Sembra una barzelletta... abbiamo fatto una figura barbina...
Dunque, alla fine abbiamo mandato la lettera all'assessore e all'ufficio competente (in una versione modificata con tanto di materiali allegati e bibliografia suggerita!), che allego in calce.
Qualche giorno dopo, ci chiama l'ufficio in questione:
-salve, avete mandato una lettere per chiedere la dieta vegetariana per motivi etici?
-sì, esatto
-eh, ma guardi che esiste già la dieta vegetariana per motivi etici.
-eh?
-basta compilare un modulo apposito
ooops...


Mi aggiungo anch'io...entro Gennaio dovrò fare la preiscrizione di Davide e qui non ci sono asili comunali che presentino l'opzione veg.
Perchè sono gli asili comunali che prevedono l'opzione, ho capito bene, virgola?
Oppure dovrebbe essere così in tutti gli asili?
qui ti guardano come un marziano dicendo che la loro dieta è stilata dal pediatra!!!

Delle diete che ho visto mi ricordo:
Pasta col ragù e di secondo spezzatino con patate e pane.
In questo caso Davide mangerebbe tanto tanto pane...

Mi sto anche chiedendo, se sia il caso, di andare a prenderlo prima di pranzo in modo che pranzi a casa con me...però non vorrei isolarlo dai suoi compagni...
Non so davvero che fare...

Moizza


ven set 07, 2007 12:46 pm
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nel nostro caso, il servizio mensa è lo stesso per nido e materna ed è comunale (anche se il nido è comunale mentre la materna è statale). E ovviamente ogni comune ha il suo modo di gestire la cosa, in assenza di leggi apposite. Preciso però che, benchè la scelta vegana sia in teoria consentita per motivi etici e nonostante una fantastica disponibilità da parte dell'ufficio preposto, non è comunque facile avere una dieta vegana equilibrata (vegetariana invece sì): nel nostro caso abbiamo chiesto la dieta lacto-ovo-vegetariana, e stiamo "negoziando" una diminuzione dei latticini nel lo schema di dieta (che - essendo l'unica - è di fatto personalizzato).


lun set 10, 2007 9:02 am
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