Storie : Il mistero di Coral castle

Coral castle è una misteriosa struttura megalitica creata dall'eccentrico lettone Edward Leedskalnin a Homestead, in Florida. La struttura è costituita da numerose pietre, alcune delle quali pesano diverse tonnellate.
Fonte: Voyager – Ai confini della conoscenza

21/10/2007




[...]Lui aveva ventisei anni, veniva dalla Lettonia e si chiamava Edward Leedskalnin. Lei si chiamava Agnes Skuvst e aveva solo sedici anni. Lui era sicuro che lei avrebbe accettato di sposarlo. Perché per lei aveva deciso di costruire qualcosa di speciale. qualcosa che non potesse dimenticare. Per Agnes Ed aveva deciso di costruire, da solo e con le sue stesse mani, un intero castello.
Con questa idea in testa Ed era partito dalla Lettonia alla ricerca del posto giusto, del luogo ideale per il suo sogno d'amore. Girò Europa, Canada e Stati Uniti ma solo quando giunse in Florida capì che aveva trovato il luogo adatto. Come fa a capirlo? Perché in Florida scopre un particolare tipo di pietra locale. Una pietra bellissima ed estremamente pesante. Da queste parti la chiamano “Coral stone”, la pietra di Corallo: Ed farà allora per Agnes un Castello di pietra solido e pesantissimo che avrà un nome leggero: Coral castle, appunto.

[...] Entrando nella reggia che Ed aveva costruito per Agnes, si rimane incantanti dall'imponente struttura che ci accoglie. La "coral stone" è meravigliosa. Ma quanto pesa? I muri spessi sono costruiti con pietre che pesano sei tonnellate. Uno degli oggetti preferiti da Ed, "The Rocker", una sedia a dondolo di roccia, pesa dieci quintali.
Nella “Fontana della luna”, che rappresenta le fasi lunari: luna crescente, piena e calante, i quarti di luna pesano diciotto tonnellate ciascuno. La luna piena, pesa ventitrè tonnellate.


Il “Great obelisk”, l'obelisco alto oltre otto metri arriva a sfiorare i trentamila chili: ventotto tonnellate di pura pietra. Come si sposta una pietra da sei tonnellate? E una da nove? E una da ventotto, alta otto metri?
Poteva bastare l'argano costruito da Ed con tre pali del telefono?
Nessuno ha mai visto lavorare Ed: ha costruito tutto questo castello pesantissimo senza nessun aiutante, lavorando da solo da mezzanotte all'alba. Tra le cose che ha usato per l'edificazione della sua reggia ci colpiscono alcuni oggetti strani: bottiglie avvolte da filo di rame e sintonizzatori radio. Come ha fatto a tagliare e a spostare queste pietre da solo?
E perché non voleva che nessuno lo vedesse? Una delle poche immagini di Ed lo mostra accanto ad un tripode realizzato con un semplice sistema di carrucole e pali di legno. Secondo molti non poteva bastare a spostare i massi di Ed. Non con la semplice meccanica dell'argano. Doveva servire a qualcos'altro: il segreto era in una scatola montata in alto.
In molti credono che Ed avesse trovato il modo per sconfiggere la gravità. Per i suoi complessi calcoli astronomici, tra cui il disegno della reale orbita che la Terra compie intorno al sole, Ed ha usato un telescopio polare che pesa circa trenta tonnellate e punta sempre la Stella. Per spostarlo, Ed avrebbe usato le stesse tecniche che spiegherebbero alcuni misteri che conosciamo bene.
Piana di Giza, Yucatan, Perù: tutti luoghi che ospitano monumenti la cui costruzione è difficile da immaginare migliaia di anni fa. Secondo ricercatori considerati eretici, il segreto sarebbe nel magnetismo terrestre. In un suo scritto Ed Leedskalnin affermò infatti:"Tutta la materia consiste di magneti individuali ed è il movimento di questi magneti nella materia attraverso lo spazio che produce fenomeni quantificabili come il magnetismo e l'elettricità". Da un punto di vista scientifico questa affermazione ha ben poco senso ma secondo molti contiene la chiave per decifrare la tecnica di minimizzazione della forza di gravità.
L'idea è che tutta la materia abbia delle proprietà magnetiche e che basta avvolgerla con del filo di rame e poi mandare il giusto impulso radio per annullare la sua gravità. Un impulso che potrebbe partire da una piccola stazione radio, che secondo molti era nascosta nella scatola sopra il tripode usato da Ed.

Ed ha anche costruito ambienti molto particolari come la "Grotto of three bears", la "stanza dei giochi" pensata per i bambini: Ed ne immaginava tre. Oppure il "Repentance corner", la stanza costruita per mettere in punizione gli stessi bambini. Certo un pensiero strano ma che, come vedremo, forse nasconde un altro significato. Questa stanza allora non sarebbe stata destinata alle punizioni: la sua posizione strategica e le sue fessure particolari potevano invece servire ad ascoltare e a "sintonizzare" le frequenze radio che venivano dalla sua scatola.
[...]Secondo i ricercatori non riconosciuti dalla scienza ufficiale, la forza di gravità attirerebbe le cariche positive e respingerebbe quelle negative, per una ragione ancora ignota. Gestendo la carica negativa della materia si potrebbe allora gestire la velocità, la direzione e la durata del "volo".

Nella seconda metà dell'ottocento John Worrel Keely inventò una serie di macchine per sollevare in aria gli oggetti e disintegrare la pietra. Keely utilizzava il suono prodotto da strumenti musicali e propagato attraverso un filo metallico. Molti i testimoni dei suoi esperimenti: da Jules Verne a Thomas Edison, tanto da spingere i grandi finanzieri dell'epoca a costituire un'azienda, la “Motor Keely”, impegnando ben cinque milioni di dollari nell'impresa.
Keely rifiutò però di rivelare la natura della forza "eterea" utilizzata e il conflitto con i finanziatori lo spinse, in preda all'ira, a distruggere parte di quanto aveva scoperto e creato.
[...] Molti monumenti antichi emettono vibrazioni a bassa frequenza: dagli obelischi di Karnak, alla grande piramide di Giza. I monoliti di Stonehenge amplificano i suoni prodotti durante le cerimonie e le rovine di Tihauanaco in Bolivia mostrano intagli nelle colonne simili a diapason. Chichen Itza è una città Maya in cui l'eco si riflette da un angolo all'altro senza che si riesca a capir come sia possibile, mentre un suono prodotto alla base della piramide del Mago ad Uxmal, riproduce alla sua sommità una specie di cinguettio...
Sarà solo un caso, ma i vicini di Ed affermavano proprio di sentire un suono continuo durante le notti in cui lavorava: come una vibrazione molto molto bassa...

[...]Il cancello "Nine tons gate" pesa nove tonnellate e la sua apertura introduce ulteriori dubbi. Per come è fatto il suo meccanismo (basta il dito di un bambino per far girare la porta) la realizzazione deve avere una precisione estrema: secondo alcuni serve un raggio laser.
L'anima di questo cancello è infatti attraversata per oltre due metri e mezzo da un foro che ospita l'asse portante e che passa, con precisione millimetrica - da laser, appunto - per il centro di gravità dell'intero cancello. Che calcoli ha fatto Ed? E come ci è riuscito lavorando di notte e costantemente da solo?

Ma non è ancora tutto: il punto non è solo che Ed, lavorando ogni notte, di nascosto, da solo, usando strumenti insufficienti, sia riuscito a costruire questa meraviglia per il suo amore. Il punto è che a un certo punto della sua vita abbia deciso di spostarla! Di poche miglia: da Florida City a Homestead.
Secondo alcuni questo fatto apparentemente senza senso è la chiave per comprendere Coral castle. Secondo gli appassionati di scienza alternativa è come se Ed avesse in questo modo voluto lasciare dette due cose. La prima è che tutto il castello si può spostare senza fatica; la seconda è che si possono usare le griglie del campo magnetico terrestre: una di queste passerebbe proprio per i due punti individuati in Homestead e Florida City.
Tutti i tentativi di spiegare Coral Castle finiscono, in un modo o nell'altro, per chiamare in causa conoscenze non condivise dalla scienza attuale: come se Ed conoscesse qualcosa di "magico".
La magia di Ed poteva forse essere solo la conoscenza di come utilizzare le conoscenze scientifiche dell'epoca in un modo ancora sconosciuto.
[...] Edward Leedskalnin morì nel 1951 senza essere mai riuscito a mostrare il castello alla sua amata Agnes. Tutto ciò per cui aveva vissuto si rivelò un assoluto fallimento. Non solo: nel 1980 lo stato della Florida riuscì a contattare l’ormai 83enne Agnes, offrendole viaggio e soggiorno per farle vedere ciò che Ed aveva costruito per lei trent’anni prima. Ma lei rifiutò: semplicemente non le interessava.

La storia di Coral castle si chiude con un'ultima beffa del destino. Superati i sessant’anni, Ed aveva dato segni di voler rivelare il segreto della sua costruzione. Sembra che avesse addirittura invitato alcuni amici stretti per il racconto finale. Era il 7 novembre del 1951. Ed andò a farsi controllare un piccolo dolore al Jackson Memorial Hospital. All'entrata del castello lasciò un cartello per gli amici con scritto: "Right back", torno subito. Ma Ed non torno né subito né mai più. Quel dolorino era un male al fegato che lo portò via per sempre, insieme al segreto del Castello di corallo.


Fonte: Voyager – Ai confini della conoscenza

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