Diritti  : Università di Mosca: stop alla vivisezione

L’Università di Mosca ha seguito i passi dell’Accademia Veterinaria di St. Pietroburgo, che nel 2005 cessò l’uso della vivisezione per fini educativi, diventando così la prima università russa a compiere questo importante passo.
InterNICHE, network no profit che riunisce studenti, insegnanti, animalisti, antivivisezionisti, con sede nel Regno Unito, offre sostegno, anche economico, al fine di sostenere alternative non animali a fini educativi.
Fonte: OIPA Italia

24/02/2008



La “State Agricultural Academy” ha annunciato che fermerà la sperimentazione sugli animali per scopi educativi, unendosi così alla crescente lista di Università che hanno compiuto la scelta antivivisezionista e deciso di modernizzare l’insegnamento.
Grazie ad un importante accordo, da poco firmato, dal famoso istituto moscovita con InterNICHE (Internatio­nal Network for Humane Education), agli studenti verranno forniti video, software ed altro materiale didattico al fine di aiutarli a sviluppare la conoscenza della fisiologia, senza sacrifici animali. Il Decano ha giocato un ruolo importante al fine del cambiamento di rotta infatti, fin dall’inizio delle trattative, ha fatto il possibile per favorire il cambiamento, definendo “stupidi esperimenti” quelli svolti sugli animali all’interno dei corsi di Fisiologia.
“Video e moderni software aiuteranno ad evitare i problemi con gli studenti che rifiutano di compiere esperimenti sugli animali per motivi etici”, riferisce un porta voce dell’accademia.
Infatti, come da informazioni ricevute dall’OIPA, il movimento antivivisezionista all’interno delle università russe è in continua crescita e raccoglie sempre più sostenitori e promotori.
L’Università di Mosca ha seguito i passi dell’Accademia Veterinaria di St. Pietroburgo, che nell’ottobre 2005 cessò l’uso della vivisezione per fini educativi, diventando così la prima università russa a compiere questo importante passo.

InterNICHE, network no profit che riunisce studenti, insegnanti, animalisti, antivivisezionisti, con sede nel Regno Unito, offre sostegno, anche economico, al fine di sostenere alternative non animali a fini educativi.
Nick Jukes, coordinatore del network, ha detto di vedere “un momento importante nella sostituzione di dolorisi esperimenti sugli animali in Russia”.
Le alternative fornite da InterNICHE hanno giocato un ruolo importante per stabilire questa collaborazione. Docenti e studenti hanno dato il benvenuto alle nuove tecnologie, rivelatesi di alta qualità, e dimostrato da subito grande interessamento per i nuovi strumenti didattici. Inoltre nel corso dei mesi scorsi, studenti e docenti, sono stati intervistati da due notiziari televisivi i quali hanno dato molto spazio all’informazione riguardante alternative agli animali.
In passato la situazione era disastrosa: gli animali presenti nei laboratori venivano anestetizzati, prima di essere sottoposti ad esperimenti, tramite somministrazione di vodka, in quanto l’uso della ketamina, anestetico analgesico largamente utilizzato in medicina veterinaria, ha poco diffusione in Russia ed in passato le autorità governative ne avevano bandito l’uso.
L’OIPA è più volte intervenuta, sia direttamente che tramite le proprie leghe membro, per appoggiare richieste d’aiuto giunte da attivisti russi.
A tutti loro, in particolare a VITA, associazione che, nonostante minacce da parte di esponenti governativi, infiniti ostacoli, ha saputo reagire, con infinito coraggio, vanno i nostri migliori auguri per il grandioso risultato ottenuto. Nostro auspicio è che quante più università possano compiere la medesima scelta, dicendo NO alla Vivisezione, seguendo l’esempio del prestigioso ateneo moscovita.

Indubbiamente il cammino da percorrere è ancora lungo, ma questo primo importante passo ci infonde nuova speranza.

Articolo di: Paola Ghidotti

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